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Bubble Bobble

Bubble Bobble (Baburu Boburu) è un videogioco platform arcade prodotto dalla Taito nell’agosto 1986 e distribuito dalla Romstar due mesi più tardi negli Stati Uniti.

Il piccolo Marco

Il piccolo Marco, ovvero il paziente LAMBDA 12, non si staccava più dal computer neanche con l’aiuto dei vigili del fuoco. Sempre lì, a giocare con i suoi amatissimi videogame. Lo psicologo doveva venire a domicilio perchè non c’era verso di farlo uscire dalla sua stanza, dal suo mondo. Giocava da solo ma anche in multiplayer. Il cibo? Glielo portava la mamma sul tavolo del computer. Andare in bagno? 5 minuti, velocissimo, solo per i bisogni più impellenti, alias non si lavava mai. I suoi discorsi erano:”Nella quinta missione ho dovuto usare un’ arma secondaria per uccidere il boss” “Domani metto il livello più difficile e tento più tiri in testa per avere un maggior bonus” “Non mi importa di essere accerchiato da tanti nemici, l’ importante è non rimanere senza munizioni” “Non sono più tipo da Mario Bros, ora voglio un po’ di vera azione” ecc. ecc.

Situazione davvero disperata. Per un breve periodo lo staccarono dal monitor ma lui comunque giocava con la PSP e il DS. Attraversava la strada giocando con la PSP, andava al gabinetto con la PSP, dormiva con la PSP, parlava con la PSP, piangeva se la PSP non funzionava bene, insomma viveva in simbiosi con la sua PSP.

Gli venne ridato il persmesso di stare davanti al computer perchè vederlo attraversare strade molto trafficate concentrato solo sul minischermo della sua console portatile era una scena da brividi.

La sua socialità? I blog e i forum che parlavano di… videogiochi. Le chattate durante le partite multiplayer. Tutto, tutto virtuale. Viveva ormai separato dalla vita reale. Quando veniva rimproverato rispondeva:”IO SONO LIBERO DI STARE DAVANTI AL COMPUTER QUANTO VOGLIO!!!”

Ora il piccolo Marco sta seguendo una terapia ultramoderna (e ultracostosa; il padre ha dovuto vendere persino le mutande) in una clinica di Los Angeles.

Speriamo bene.